Polissena Sforza

POLISSENA SFORZA

Polissena Sforza, seconda moglie di Sigismondo Pandolfo Malatesta, nasce nel 1428 a Fermo dal duca di Milano Francesco Sforza e da Giovanna d’Acquapendente. Il duca la chiamò così in memoria della sua prima moglie Polissena Ruffo, morta nel 1420. Il 29 aprile 1442 Polissena sposa Sigismondo a Rimini, quando tra le due signorie vi è un legame molto stretto. Attraverso questo matrimonio, Sigismondo acquisisce Mondavio, capoluogo di Vicariato con competenza su ventiquattro castelli, che i Malatesta abbelliranno e fortificheranno. Entro la fine dell’anno 1442, Polissena dà alla luce un figlio maschio, Galeotto, che muore a pochi mesi. Due anni dopo concepisce Giovanna, data in sposa a Giulio Cesare da Varano appena dodicenne. Guerre ed impegni politici tengono Sigismondo e Polissena spesso distanti; inoltre il Signore ha delle amanti. Una di queste è Vannetta de’ Toschi, che vive a Fano e dalla quale, nel 1442 avrà il figlio Roberto. A Rimini dal 1445 c’è invece la giovanissima Isotta degli Atti, che gli farà perdere la testa. Con il tempo i rapporti tra Sigismondo e Francesco Sforza si fanno sempre più aspri, sia a livello politico che personale. La situazione si aggrava con la morte di Polissena presso il monastero di Scolca. Non si conosce il motivo del decesso. Alcuni storici pensano che sia morta a causa della peste, altri invece sostengono che sia stata soffocata con un asciugamano dal marito stesso.