Le mura

LE MURA

Le mura di Rimini, già costruite in epoca aureliana, funzionano come difesa della città e infrastruttura per l’edificazione di nuove abitazioni. In epoca comunale, nella seconda metà del XIII secolo, su consiglio di Federico II, viene creata una nuova linea di mura che non si sposta troppo da quelle romane (30 metri dal limite precedente) con l’integrazione del quartiere orientale verso il mare.
Gli ingressi della città vengono fatti corrispondere ai precedenti della vecchia cinta.
I Malatesta appongono quindi solo una serie di innovazioni e consolidamenti:

Porta Galliana

– l’aggiunta di torrioni a scarpa, attribuiti da alcuni a Sigismondo stesso;
– la creazione dell’Orto dei Cervi, un parco e tenuta malatestiana, inizialmente pensato per essere un ampliamento della cinta muraria del borgo di San Giuliano. Sei anni dopo i Malatesta aggiungono un’ulteriore modifica edificando delle mura lungo il corso del Marecchia;
– nel XV secolo Carlo Malatesta ingloba il chiostro domenicano – fino ad allora rimasto esterno alle mura cittadine – in un nuovo complesso murario, ultima opera per la difesa della città.
Le mura avevano uno spessore che andava da uno e due metri e un’altezza superiore ai cinque.