Le arti

INTRODUZIONE AL RINASCIMENTO

Nel corso del XV secolo avviene nell’arte italiana quella fondamentale trasformazione che siamo soliti chiamare Rinascimento, termine coniato verso la metà del XIX secolo dai grandi storiografi francesi. Il concetto è stato però espresso per la prima volta da Giorgio Vasari nelle Vite de più eccellenti pittori scultori ed architetti il quale divide l’arte “de la rinascita dopo gli oscuri secoli del Medioevo” in tre età: la Fanciullezza, nel XIV secolo di cui Giotto ne è l’artista massimo; la Gioventù, nel XV secolo con Brunelleschi, Masaccio e Donatello e la Maturità, nel XVI secolo con Michelangelo.
Il Rinascimento pone le radici nell’Umanesimo, movimento intellettuale che dalla metà del XIV secolo parte da Firenze e si diffonde in tutta Italia ponendo una rinnovata fiducia nell’uomo dopo il vuoto medioevale, riprendendo i modelli classici greci e romani,senza però imitarli ciecamente. In questo periodo vengono coinvolte soprattutto le discipline letterarie, filosofiche, scientifiche, giuridiche e di seguito le arti figurative. Si apportano grandi innovazioni, creando nuove forme di rappresentazione soprattutto nella pittura, dove vengono formulate le regole precise della prospettiva lineare centrica. In architettura sono recuperati elementi classici, cercando di organizzare lo spazio armoniosamente in perfetta simmetria e proporzione tra gli elementi, basandosi anche sugli effetti della luce.I maggiori esponenti della prima parte del Rinascimento che hanno relazioni con la Rimini malatestiana, sono Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti e Piero della Francesca.

Filippo Brunelleschi nasce a Firenze nel 1377 ed è soprattutto un architetto che ha rivoluzionato i canoni architettonici dell’epoca. È a lui, inoltre, che dobbiamo l’invenzione della prospettiva matematica caratterizzata dall’utilizzo di un unico punto di fuga. Tra i vari edifici realizzati dall’artista spicca la celebre cupola della chiesa di Santa Maria del Fiore, a Firenze, costruita senza l’utilizzo di armature di legno e definita per questo ‘autoportante’. A Rimini si pensa abbia collaborato alla progettazione di Castel Sismondo.

Leon Battista Alberti, nato a Genova nel 1404, è un pittore e un architetto. Compone i primi tre grandi trattati dell’età moderna sulla pittura (De pictura, 1435), sull’architettura (De re aedificatoria 1447-1452) e sulla scultura (De statua, ca. 1450). In questi trattati Alberti espone i principi della prospettiva; descrive minuziosamente la realizzazione e l’impiego del finitorium, strumento utilizzato per rilevare i punti caratteristici di una statua, e precisa le differenze tra l’operare di Brunelleschi e la sua concezione in relazione agli ordini architettonici.
Alberti è inoltre ricordato per aver realizzato il rifacimento della chiesa gotica di San Francesco a Rimini, trasformandola nell’attuale Tempio Malatestiano.

Piero della Francesca, artista nato ad Arezzo nel 1413, viene ricordato come pittore e soprattutto come trattatista. Compone un trattato sull’Abaco in volgare, uno in latino sui poliedri, il Libellus de quinque corporibus regularis (libro dei cinque corpi regolari) e uno di prospettiva. Nel 1449 è alla corte degli Este e nel 1451 dipinge nel Tempio Malatestiano un affresco che ritrae Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera ai piedi di San Sigismondo.