Giusto De’ Conti

GIUSTO DE’ CONTI

Le notizie sulla nascita del poeta sono scarse e inaffidabili. Nasce alla fine del XIV secolo dalla nobile famiglia Conti di Roma, della linea dei Valmontone. Da giovane si trasferisce a Bologna, dove intraprende gli studi di giurisprudenza. Dopo il dottorato dedica la sua vita alla poesia e all’arte oratoria. Lavora lungo tempo a Firenze fino a che l’allora signore di Rimini lo invita alla propria corte.

Tomba di Giusto de’ Conti

Diviene consigliere di Sigismondo, e riesce a dedicarsi alla produzione letteraria. A quel periodo è datata l’unica sua opera pervenuta a noi: un canzoniere intitolato La bella mano. Inoltre ha un carteggio con Rossello Rosselli e Angiolo Galli, con i quali scambia dei sonetti.
C’è chi lo considera come un “secondo Petrarca” per uno stile simile a quest’ultimo: la sua influenza è ben visibile nei sonetti di Giusto. Sappiamo inoltre che conosceva il filosofo Gemisto Pletone ancor prima di arrivare a Rimini. Muore il 19 novembre 1449 e viene sepolto sul fianco destro del Tempio Malatestiano.