Alimentazione

ALLA RICERCA DI GUSTI E SAPORI

L’epoca quattrocentesca per gusti e sapori è abbastanza simile a quella odierna: gli ingredienti sono più o meno gli stessi di oggi. Diverse invece sono le ricette, le porzioni, le tecniche di cottura e persino gli strumenti. Per cucinare ad esempio una zuppa o una minestra oggi si utilizza una normale pentola sopra a dei fornelli mentre in passato cuochi e sottocuochi potevano utilizzare solo le braci e le fiamme vive dei camini. Ovviamente non tutte le ricette possono essere eseguite in modo identico ancora oggi: ad esempio, le salse al tempo venivano preparate con l’agresto, sostituito oggi dall’aceto.

                          

Scena di vita quotidiana (ass. Imago Antiqua)                                   Utensili per l’alimentazione

IL VINO

Il vino da sempre è molto consumato. Nel territorio malatestiano il più diffuso viene prodotto in loco, e il più apprezzato è l’Albana, vino romagnolo conosciuto già agli inizi del XIII secolo. Tra gli altri si ricordano: il Trebbiano, un vino bianco, dorato chiaro dal sapore vagamente cotognino, la Cagnina proveniente dall’Istria e dal Carso, che si sviluppa in Romagna già in epoca bizantina e il Rosso Conero, il vino rosso più bevuto all’epoca. A mancare è il Sangiovese, il più prodotto oggi, che inizia a comparire sulle tavole tra XVII e XVIII secolo.

DUE RICETTE DELL’EPOCA 

1) CAPPELLETTI ALLA CORTIGIANA:

Ingredienti: formaggio tenero g. 200, formaggio stagionato g. 50, ventresca di maiale g. 100, mezzo petto di cappone, due uova, spezie, un po’ di zenzero, pepe, sale, pasta tirata ben sottile.

Lessare la carne e tritarla molto finemente, aggiungere i formaggi, le uova, le spezie, poco zenzero, il pepe e il sale e amalgamare accuratamente l’impasto. Tagliare dei dischi di pasta sottile e chiudervi il composto in modo che ogni cappelletto non risulti più grande di mezza castagna. Cuocere i cappelletti in un buon brodo di cappone reso giallo con l’aggiunta dello zafferano, scodellare e cospargere di spezie dolci e formaggio grattugiato. Questi cappelletti si facevano anche con il ripieno del petto di piccione, di fagiano e di altri volatili (BARTOLOTTI 1988).

2) RAVIOLI FRITTI ALLE ERBE CON UVETTE E PINOLI:

Ingredienti: erbe dolci, uva appassita, pinoli, zucchero in polvere, sfoglia di pasta sottile, olio, strutto, sale, pepe.

Mondare, lavare e lessare le erbe; scolarle bene, strizzarle e sminuzzarle finemente col coltello. Saltare le erbe in una padella con un goccio di olio, unirvi le uvette, precedentemente ammollate in acqua tiepida, e i pinoli, quindi aggiustare con sale e pepe. Con la sfoglia sottile confezionare dei cassoncini piuttosto piccoli e friggerli con lo strutto. Infine cospargere i cassoncini con lo zucchero (BARTOLOTTI 1988).

Vita quotidiana (ass. Imago Antiqua)